Postato da webmaster - lunedì 15 marzo 2010 - 20:10:09
Prodotti tipici
Formaggi Caciocavallo palermitano Originario delle zone di Godrano e Cinisi, formaggio di vacca a pasta filata.
Canestraio Presente in tutta l'isola, formaggio vaccino e caprino, con caglio di agnello oppure di capretto.Si pone in canestri per modellarlo, e da qui il nome.
Fiore sicano Formaggio molle a pasta cruda, che si caratterizza per le muffe autoctone.
Provola dei Nebrodi Prodotta nelle province di Messina ed Enna nei comuni di Capizzi, Cerami e Nicosia. Di pasta cruda filata, bianca.
Provola delle Madonne Tipica dei monti delle Madonne, è un formaggio a pasta filata.
Ricotta infornata Ricavata del siero di latte di vacca o capra, con l'addizione di sale marino. Deve il nome al fatto che dopo averla posta nei contenitori, imburrati e pepati, è passata al forno a 180-200°.
Ricotta secca Ricotta essiccata al sole. Prodotta nelle zone di Paternò e Pollina.
Pani e paste Cabucio Tipica del trapanese, si mettono dei pomodori in un panino schiacciato, insieme ad acciughe, pepe, sale, origano, e poco olio extra vergine d'oliva.
Cudduruni Focaccia costituita da aglio, olio d'oliva, cotta nel forno a legna.
Cavatiddi Conchigliette di farina di grano duro, acqua, spesso condite con le anguille del Belice o il ragù di cotenna.
Cuscuso Tipico del trapanese, evidente l'influenza del Nord Africa.Palline di semola ed acqua lasciate asciugare al sole.
Pane allo zafferano Di semola di grano duro, insaporito allo zafferano.
Frutta e verdura Agrumi Nove limoni su dieci provengono dall'isola. Si trovano il Femminello, il Monachello e L'Interdonato. I mandarini tradizionali, detti Avana erano troppo ricchi di semi e sono stati soppiantati dai Clementini, ma più esportabili.
Cavolfiore Infiorescenza a forma di palla di un colore viola intenso.
Fichi d'india Tre varietà: Sulfarina, Sanguigna e Bianca Muscaredda. Di sapore dolce, contiene molti zuccheri.
Olive Apprezzate per l'olio prodotto nelle aree di Etna, Belice, Valli Trapanesi, Monti Iblei, Val di Mazara e Valdemone, ma indicate anche per la tavola.
Pistacchio di Bronte Originario dei terreni lavici, alle pendici dell'Etna matura questo pistacchio dal verde smeraldo e dall'intenso profumo.
Pesce Bottarga Salame di forma quadrata, lavorato con uova di cefalo, muggine o tonno salate, pressate e stagionate.
Museddu Introvabile, filetto di delfino essiccato al sole. Tagliato a fettine, era servito insieme alle insalate locali.
Salumi e carni Budello origanato Da Nicosia, si usa budello suino, lavato con acqua e sale e condito con l'origano. Stagionato per quattro mesi, si consuma crudo o cotto.
Sanacele A base di sangue di maiale, in questa salsiccia si aggiungono anche: gherigli di noce tritati, latte o ricotta, pecorino grattugiato, pangrattato, uvetta, miele, cannella e chiodi di garofano.
Stigghiole Budelline di capretto avvolte nel lardo, aromatizzate con il prezzemolo e cotte alla brace.
L’Isola, autentico paradiso di incontro e scambio culturale e commerciale fin dall’antichità, come avrebbe potuto non avere una grande tradizione in fatto di vini? Ai tempi di Cesare, quando l’attività vitivinicola era già fiorente da secoli, era già meritamente famoso il Mamertino, insieme ad altri bianchi e rossi. Oggi, dopo alterne fortune, la Regione intera vive una favorevole e crescente situazione, nel panorama enologico italiano; la Sicilia, infatti, godendo di una grande varietà di climi, ambienti, terreni ed esposizioni, può mettere a frutto tutta la sua millenaria esperienza nel settore; oltre al celeberrimo Marsala e al Passito di Pantelleria, vini liquorosi per eccellenza, si evidenziano altri vini d’autore, liquorosi e non, come i moscati di Pantelleria, Noto e Siracusa, il Cerasuolo di Vittoria e l’Alcamo, della città di Cielo.
Il Csm: "Il premier denigra la magistratura è a rischio l'equilibrio fra i poteri dello Stato"
Postato da webmaster - mercoledì 10 marzo 2010 - 14:38:05
ROMA - Il Csm reagisce ai ripeturi pronunciamenti di discredito, da parte di Silvio Berlusconi, nei confronti dei giudici e dice: "Episodi di denigrazione e di condizionamento della magistratura e di singoli magistrati" sono "del tutto inaccettabili" perchè cosi si mette "a rischio l'equilibrio stesso tra poteri e ordini dello Stato, sul quale è fondato l'ordinamento democratico di questo Paese". E' quanto scrive la Prima Commissione del Csm nella pratica a tutela di diversi magistrati accusati da Silvio Berlusconi di agire per finalità politiche.
Il giudizio unanime. Il documento, approvato all'unanimità e che sarà discusso domani pomeriggio dal plenum, contiene anche un "un pressante appello a tutte le Istituzioni perché, sia ristabilito un clima di rispetto dei singoli magistrati e dell'intera magistratura, che è condizione imprescindibile di un'ordinata vita democratica". La pratica aperta in Commissione si è arricchita di mese in mese dei vari attacchi del premier alle varie toghe, da quelle del processo Mills a quelle di Napoli e Milano. Delegittimati. "L'assunto di una magistratura requirente e giudicante che persegue finalità diverse da quelle sue proprie e, per di più, volte a sovvertire l'assetto istituzionale democraticamente voluto dai cittadini costituisce la più grave delle accuse - scrive la Commissione - ed integra, anche per il livello istituzionale da cui tali affermazioni provengono, una obiettiva e incisiva delegittimazione della funzione giudiziaria nel suo complesso e dei singoli magistrati".
Rispetto tra organi istituzionali. E il "discredito" gettato "sulla funzione giudiziaria nel suo complesso e sui singoli magistrati", può produrre, "oggettivamente, nell'opinione pubblica la convinzione che la magistratura non svolga la funzione di garanzia che le è propria, così determinando una grave lesione del prestigio e dell'indipendente esercizio della giurisdizione". Facendo proprie le preoccupazioni espresse in più occasioni dal Capo dello Stato, da ultimo nella sua lettera al vice presidente del Csm, i consiglieri affermano che per affrontare "serenamente le auspicate riforme in tema di giustizia è necessario il rispetto tra gli organi Istituzionali, che devono contribuire a garantire un clima sereno e costruttivo".
Episodi che non devono ripetersi. "Non è ammissibile una delegittimazione di una Istituzione nei confronti dell'altra, pena - avverte la Commissione - la caduta di credibilità dell'intero assetto costituzionale". Ed "è indispensabile che non si ripetano episodi di denigrazione e di condizionamento della magistratura e di singoli magistrati", perché "lo spirito di leale collaborazione Istituzionale - implica necessariamente che nessun organo Istituzionale denigri liberamente altra funzione di rilevanza costituzionale".
Il silenzio dei "Pm comunisti". Le toghe accusate da Berlusconi hanno dimostrato "la compostezza del corpo giudiziario, in generale, e dei singoli magistrati. Giudici che hanno continuato a svolgere in silenzio il proprio dovere, senza replicare alle generiche ed ingiuste accuse", nei loro confronti. In particolare, i consiglieri si riferiscono ad accuse precise: quella di "pm comunisti" fatta dal premier durante la trasmissione Ballarò o quella di "Pm talebani" fatta all'indomani della pronuncia della Cassazione sul caso Mills. E tra le altre, le accuse formulate in occasione del congresso del Partito Popolare europeo di Bonn, quando il premier parlò di un partito dei giudici nella sinistra, attaccando la Corte costituzionale. E ancora la definizione di "plotone di esecuzione" destinata ai giudici di Milano.